Il primo articolo mette sempre una certa emozione e scatena una serie di domande e dubbi esistenziali. Tra tutte, una in particolare:
E adesso cosa scrivo?
Fissi la pagina bianca pensando ai modi in cui riempirla, inizi a scrivere e a cancellare, improvvisamente dimentichi chi sei e cosa vuoi dire, e poi… decidi di fare come è buona consuetudine: presentarti.
Ciao! Io sono Lara, un’anima introversa e amante delle piccole cose, un’eterna indecisa da poco laureata in lingue e letterature straniere e in procinto di affacciarsi alla vita adulta, ma soprattutto una lettrice appassionata sin da quando ne ho memoria. Pagine Biscottate è uno spazio nato da un pensiero a colazione che, fino ad ora, ha trovato il suo spazio su Instagram. Un giorno, però, mentre mi districavo tra una grafica su Canva e un reel editato su CapCut, mi è sorta in testa un’idea. Una delle tante che arrivano e presto fanno le valigie, ho pensato. E invece, al contrario di tante altre, pare che questa abbia prenotato un viaggio sola andata. Quindi eccomi qui, a creare un blog in ritardo coi tempi che corrono, ma in fondo a me piace così: fuori tempo, ma con passione.
Trovarsi di fronte a una tela bianca di lunghezza potenzialmente infinita mette sempre un po’ di pressione, ma anche un’emozione particolare, difficile da definire. Portare le mie passioni in uno spazio così grande e personalizzabile mi fa sentire un po’ come se fosse il primo giorno del lavoro dei miei sogni: impreparata e alquanto spaventata, ma soprattutto curiosa e piena di voglia di fare, scrivere, creare.
Cosa troverai in questo blog?
Caffè, tantissimo caffè e frasi sul caffè, come ogni lettrice-cliché che si rispetti. Ma non solo. Sarà un blog dedicato principalmente alle mie passioni: la lettura, il mondo editoriale e la traduzione letteraria. Ci saranno sicuramente recensioni e pensieri – più o meno coerenti – sui libri che leggo, approfondimenti e curiosità sul mondo editoriale e su quella a cui ho sempre pensato come la mia professione dei sogni: la traduzione.
Il mio amore per i libri e le parole è nato in tenera età, probabilmente da quando mia mamma ha iniziato a leggermi le fiabe prima di andare a dormire e poi, sempre più spesso, ho iniziato a chiedere come regalo libri, sempre più libri in cui mi immergevo e vivevo avventure, imparavo espressioni nuove, mi riempivo la mente di sogni e desideri. Ho iniziato leggendo le fiabe Disney, alle medie svaligiavo la biblioteca prendendo in prestito tutti i libri della serie V come Valentina, alle superiori c’è stato il periodo romanzi strappalacrime e saghe che raccontano di vampiri sbrilluccicanti e ragazze di fuoco. All’università ho iniziato a esplorare i generi più disparati, mi sono innamorata della letteratura giapponese e delle graphic novel, sono rimasta sveglia di notte per finire dei distopici, sono passata per qualche giallo, pochi horror e alcuni saggi che mi hanno fatto scoprire mondi sconosciuti e riscoprire me stessa.
Questi sono alcuni dei miei libri preferiti:
- Il giovane Holden di J. D. Salinger;
- Kafka sulla spiaggia di Haruki Murakami;
- La saga di Harry Potter;
- Il racconto dell’ancella di Margaret Atwood;
- La biblioteca di mezzanotte di Matt Haig;
- Oceano Mare di Alessandro Baricco;
- Piccole Donne di Louisa May Alcott;
- Chiamami col tuo nome di André Aciman;
- Heartstopper di Alice Oseman;
- Il suono del mondo a memoria di Giacomo Bevilacqua;
- Kobane Calling di Zerocalcare;
- Non stancarti di andare di Teresa Radice e Stefano Turconi.
Qualcos’altro su di me
Ti ho raccontato di Pagine Biscottate e dei miei libri del cuore, ma voglio trattenerti ancora un po’ e raccontarti meglio chi sono.
Nata nel 1999 in un piccolo paesino della provincia di Vicenza, ho passato una felice infanzia circondata da Barbie, peluche e libri. Tantissimi libri. Mio papà mi ha insegnato a leggere ancor prima di iniziare l’asilo, e fu così che Italiano divenne la mia materia preferita ancor prima di incontrarla a scuola. Sono sempre stata una bambina timida, e nei libri trovavo conforto e coraggio, personaggi che avrei voluto come amici o a cui avrei voluto somigliare, posti che prima o poi avrei voluto visitare e scrittori che mi capivano anche senza conoscermi. Questo legame con i libri non è mai cambiato e mi accompagna ancora oggi, dopo 25 anni di vita. Al liceo linguistico il mio amore per le parole ha abbracciato anche quello per le lingue, ed è lì che ho capito che avrei voluto portare storie scritte in altre lingue nel mio paese, in modo che altri lettori come me potessero appassionarsi a nuove storie e personaggi. Volevo fare la traduttrice.
Quasi decisa a studiare Giapponese alla Ca’ Foscari, a pochi giorni dall’iscrizione ho scoperto l’esistenza del corso di laurea in Lingue e Culture per l’Editoria a Verona. Nonostante avessi sviluppato un grande amore per la cultura del Sol Levante, la parola editoria aveva scatenato qualcosa in me, e senza pensarci troppo mi sono iscritta alla triennale. Dopo tre anni in cui ho imparato a conoscere meglio il mondo editoriale e i suoi meccanismi, e una tesi sulla traduzione del fumetto e Zerocalcare, mi sono spostata a Padova per ultimare il mio percorso universitario con una magistrale. Da poche settimane sono laureata in lingue e letterature europee e americane, e poco è cambiato: sogno ancora di lavorare coi libri e ho scritto una tesi sulla traduzione dei libri young adult analizzando le traduzioni italiane del romanzo d’esordio di Alice Oseman, Solitaire.
Non so bene cosa sarà di me alla fine di questo percorso che mi ha dato tantissimo, ma spero che i libri resteranno sempre una costante nella mia vita, il mio rifugio e il mio trampolino di lancio.
Altre cose che amo e passioni che coltivo, in ordine sparso:
- Ricamare e lavorare a maglia;
- Nuotare. Ho iniziato a 4 anni e ho smesso durante gli anni dell’università, ma vorrei tanto riprendere;
- L’autunno, il Natale e la sensazione di comfort e cozyness che trovo soprattutto nelle stagioni più fredde dell’anno;
- Viaggiare. Il viaggio più bello della mia vita, al momento, l’ho fatto in Thailandia nel 2019, quando sono andata a trovare una parte della mia famiglia che vive lì;
- Tutto ciò che riguarda la cancelleria: i journal, gli scrapbook, pasticciare con la carta e lasciar navigare la creatività;
- I cani, forse più di qualsiasi altra cosa. La mia cagnolina si chiama Trilly, ha 7 anni ed è la mia piccola peste.
- Riguardare i miei film e le mie serie preferite, soprattutto quelli della mia infanzia;
- La musica. Come per i libri, ascolto i generi più disparati: indie, pop punk, rock, pop, colonne sonore… l’importante è che si adatti al mood del momento e mi lasci qualcosa di speciale.
Un ultimo pensiero (per ora)
Ora che sai qualcosa in più su di me, non vedo l’ora di condividere con te questa parte del mio mondo fatta di parole e belle storie. Spero che, pagina dopo pagina, anche tu possa trovare qualcosa che ti ispiri, ti emozioni o semplicemente ti faccia compagnia in questo angolo di web.
Se ti va, mi piacerebbe sapere anche qualcosa di te: quali sono le storie che ti hanno cambiato? Cosa ti appassiona? Sentiti liber* di lasciare un commento, un pensiero o semplicemente di fare un salto quando ti va. Questo spazio è nato per parlare di libri, sì, ma anche per creare connessioni e condividere emozioni.
Grazie per avermi letto fino a qui. Ci vediamo tra le righe!
Lara








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